Castello Vagnone, Comune di Trofarello, Torino

La Cappella di San Rocco

La splendida volta della Cappella di San Rocco, affrescata a trompe l'oeil con motivi tipicamente barocchi e con aspetti di lievità connessi al gusto rocaille

Nel 1762 monsignor Giacinto Amedeo Vagnone, vescovo di Alba dal 1769 al 1777, fece incastonare tra il corpo di fabbrica di ponente e a ridosso del corpo principale la Cappella di San Rocco, secondo quanto recita la scritta posta sull’edificio: Hyacintus Amedeus Vagnonus/athenaei taurinensis moderator/regis consiliarius/sua impensa/F. G. A pianta ellittica, con facciata convessa, sorse su progetto che alcuni autori attribuiscono a Filippo Juvarra (1678-1736). Ma più plausibilmente, anche per ragioni di cronologia, tale progetto potrebbe essere stato redatto da Bernardo Antonio Vittone (1705-1770), che proprio in quegli anni era, tra l’altro, impegnato a Chieri in Santa Maria delle Orfane. Nell’edificio trofarellese compaiono infatti cadenze formali e stilistiche comuni, in particolare, alle vittoniane parrocchiali di Pecetto e di Borgo d’Ale, frammiste a qualità spaziali che rivelano quella personale interpretazione del Barocco che ha raggiunto in Santa Chiara a Bra una delle sue più felici espressioni61. La pianta ellittica comportò un’interessante soluzione di copertura a volta, affrescata in tricromia con intrecci di cornici ad andamento arcuato convergenti verso il centro, fregi decorativi e balaustre in prospettiva creati medianti abili “trompe l’oeil”. Alle pareti si allineano coppie di paraste a finta scanalatura e capitello ionico composito, sorreggenti una trabeazione che s’inarca lasciando ai lati lo spazio per due raffinate aperture “cordiformi”. Tali paraste inquadrano pregevoli affreschi di tema sacro. Coppie di putti a tutto tondo, di eccellente fattura come tutto quanto attiene agli apparati decorativi, si posano sulle cornici mistilinee delle armoniose archeggiature, che hanno il loro elemento saliente in quella centrale absidata. L’altare, oggi scomparso insieme alle statue che lo ornavano e all’originaria pavimentazione, era un tempo composto di marmi policromi. Una porta a destra immette in quella che in origine era la piccola sacrestia, che ancora conserva il bel soffitto a cassettoni lignei e dalla quale, salendo una scala, si poteva assistere in privato alle celebrazioni liturgiche. All’esterno, la facciata convessa presenta un sobrio portale timpanato, recante una dedicatoria, fiancheggiato da paraste in ordine gigante, poco aggettanti. Al di sopra del portale corre un fregio che alterna metope con teste di cane e conchiglie in rilievo a triglifi.
Come indica il Manno, il cane costituisce un simbolo che caratterizzava il Cimiero Vagnone: «cane d’argento, linguato di rosso, collarinato d’oro nascente».
Da un’aggettante cornice trasversale prende forma un oculo centrale di forma ovale, oggi trasformato in finestra, ma in origine cieco, recante un affresco a “trompe l’oeil” che simulava una visuale della volta interna. Conchiude la facciata un frontone triangolare contenente nel timpano l’arma gentilizia della famiglia Vagnone, realizzata a rilievo. Quattro vasi a fiaccola e una croce centrale in ferro completano gli spioventi di copertura.

Per impianto volumetrico e ornamentazione, la Cappella di San Rocco si configura come caratteristica costruzione tardo barocca che, in virtù della ridotta dimensione, assume valenze in linea con la grammatica espressiva rocaille. Come il castello, anche la Cappella fu a lungo detenuta in comproprietà fra i vari esponenti della famiglia. Depredata di tutti gli originari arredi e sconsacrata da tempo, la Cappella di San Rocco è oggi parte dell’abitazione di privati che l’hanno restaurata operando un riuscito recupero funzionale.

1 Premessa

2 Contatti

3 Contatti

4 Il territorio di Truffarello

5 Il Castello Vagnone, nell'ambito di un sistema di fortilizi

6 Un complesso di edifici di varia destinazione (1)

7 Un complesso di edifici di varia destinazione (2)

8 Un complesso di edifici di varia destinazione (3)

9 La Torre

10 L'antica Casa Comunale

11 La Cappella di San Rocco

12 La Chiesa dei SS. Quirico e Giulitta.

13 I Vagnone (ramo di Trofarello)

14 I Benso di Cavour

15 Riferimenti

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